Parrocchia di San Quirino, VIa Gemona 60, UDINE

     
Prossimi Appuntamenti
Ottobre 2019

Mercoledì 2 - ore 18.00: ASCOLTIAMO LA PAROLA DI DIO.

Giovedì 3 - S. Francesco d’Assisi, patrono d’Italia

ore 17.00: Inizio del catechismo per le elementari.

ore 17.00: Adorazione eucaristica per le vocazioni.

Venerdì 4 - ore 9.00: S. Messa (1° venerdì del mese).

Mercoledì 9 - ASCOLTIAMO LA PAROLA DI DIO.

Lunedì 14 - S. Messa e preghiera per la pace e per l’unità dei cristiani (a cura del C.R.A.E.).

Martedì 15 - ore 20.30 (chiesa di S. Cromazio): Veglia di preghiera per tutti gli operatori pastorali.

Domenica 20 - 92 a GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE “Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”

Mercatino pro – Missioni.

Ore 17.00 (basilica delle Grazie): Voto cittadino.

Mercoledì 23 - ASCOLTIAMO LA PAROLA DI DIO.

Domenica 27 - ore 11.00 (Redentore): Mandato ai catechisti.

 

OGNI MERCOLEDI’ ALLE ORE 18.00, Casa della Gioventù – via Cicogna 25: ASCOLTIAMO LA PAROLA DI DIO

 

Avvenimenti, incontri

OTTOBRE 2019

Mercoledì 2 - Santi Angeli custodi: FESTA DEI NONNI.

Giovedì 3 - ore 18.00 (Camera di Commercio di Udine): La donna nella società contemporanea e l’attuale presenza nella Chiesa. Organ. Associazione Eventi di PN con Scuola Catt. di Cultura, C.I.F. e M.E.I.C..

Dal 6 al 27 ottobre a ROMA: Sinodo dei Vescovi per la regione panamazzonica.

Giovedì 10 - GIORNATA MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE.

ore 20.45: Serate d’Organo (1): In perfetta letizia. Con fr. KARL BAUER (Wil – CH).

Giovedì 17 - ore 20.45: Serate d’organo (2): J.S. Bach e il suo doppio. Con BEPPINO DELLE VEDOVE (organo) e GIAMPIETRO ROSATO (pianoforte).

Venerdì 18 - ore 20.30 a Codroipo: Veglia Missionaria diocesana.

Giovedì 24 - ore 20.45: Serate d’Organo (3): L’ultima Cena di Leonardo da Vinci. Con ALESSIO CORTI (MI).

Sabato 26 - 15° GIORNATA DEL DIALOGO CRISTIANO –ISLAMICO


Percorsi di preparazione al matrimonio cristiano: Primo percorso serale – Settembre/Ottobre 2018 – Lunedì sera, 20:30 -22.30 in via Treppo 5/B. Tel. e Info 0432 41 45 14.

 

In parrocchia
Bollettino n. 18
 
Pasqua, ovvero l'arte del passaggio

Quanti passaggi ci vengono evocati in questo periodo. Parlando di papa Francesco e della dirompente proposta di riforma che sta lanciando alla Chiesa, vengono riportate le sue parole a Firenze (2015): «Non siamo in un’epoca di cambiamenti, ma in un cambiamento d’epoca». In Italia, dopo le recenti elezioni politiche, c’è chi dice che siamo passati alla Terza Repubblica (ma, si chiede qualcun altro: «Siamo mai entrati nella Seconda?»). L’improvvisa e silenziosa scomparsa a Udine del capitano della Fiorentina Davide Astori, di 31 anni, ha dato uno scossone all’intero paese e ci ha costretti tutti a riflettere sul passaggio forse più arduo e delicato con cui la nostra esistenza deve confrontarsi, quello della morte. Sembrerebbe allora che la vita delle persone, nella sua globalità, si configuri come un progressivo affinarsi nell’arte del passaggio. Passaggio di età, di responsabilità, di impegno, di posti di lavoro, di paesi in cui abitare, di emergenze – sempre nuove! –, di mentalità, di panorama politico, sociale, culturale, di modi e strumenti per comunicare... Gli anziani sono spesso smarriti, i giovani sembrano invece nel loro habitat naturale. Ma sarà proprio così? In fondo questo continuo e liquido mutare d’orizzonte è causa di molte insicurezze, fragilità, squilibri affettivi e psicologici e può capitare che degli anziani signori, che comunicano ancora tramite lettera o telefono fisso, siano coloro che cavalcano con più disinvoltura il nostro tempo, cogliendone luci e ombre e assumendo quindi il ruolo di guide sicure e affidabili. Due nomi a caso: papa Francesco e Zygmund Bauman. Nella Chiesa si vive una situazione strana: da una parte si sente il bisogno di cambiare, di passare a nuovi modi di vedere le cose, di agire, di vivere e comunicare la fede. Anche a nuove configurazioni ecclesiali, a nuove ministerialità. Dall’altra il cambiamento fa paura e c’è chi invoca il ritorno alle cose «di sempre». Ma di quale «sempre» si tratta? In duemila anni di storia anche nel cristianesimo sono cambiati parecchi scenari! Un esempio lo abbiamo avuto proprio a San Quirino lo scorso Natale, quando, in riferimento al presepio, è comparso uno striscione che diceva: «La tradizione non è in discussione!». Non c’è qui tempo e spazio per rifletterci come meriterebbe, ma il tema della tradizione nella Chiesa è centrale e si riferisce non a qualcosa di statico ma di profondamente dinamico: il verbo tradere significa “consegnare”, “passare” di mano! I cambi sono difficili, inutile discutere. I passaggi, quelli veri, costano! E ciò vale per tutti, cristiani e non cristiani. Ma per i cristiani, al centro della loro vita e della loro fede, c’è sempre il mistero pasquale, la Pasqua/ passaggio del Signore Gesù, che attualizza e rende universale il passaggio dalla schiavitù alla libertà del popolo d’Israele. La Pasqua di Gesù fa dei cristiani la comunità del passaggio, di coloro cioè che con i fianchi cinti e il bastone in mano sono sempre pronti a mettersi in viaggio verso la terra promessa. Una terra che è sempre innanzi a noi, che noi siamo chiamati a costruire assieme a Dio e a tutta l’umanità e che troverà compimento nell’ultimo grande passaggio della storia, la venuta del Signore. Tra i cristiani quindi non mancano debolezze, ritardi e peccati, ma non dovrebbe mai esserci la paura del passaggio, perché la Pasqua/passaggio è costitutiva del nostro DNA. Che in questa Pasqua possiamo sperimentarlo con verità e intensità!

don Federico

 
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