Gli umili servitori del mistero PDF Stampa E-mail

La parola mistero porta con se' l'idea di qualcosa di sconosciuto, arcano, forse pauroso. L'apostolo Paolo (Ef.3) ne spiega il significato come di un disegno eterno, di un progetto segreto di Dio che riguarda tutta l'umanita'. E' un progetto di liberazione, salvezza, di amore che si e' rivelato, espresso in Gesu' Cristo. Mentre ne ricordiamo in questi giorni la nascita umana in mezzo a noi, e' interessante, scoprire quanti, inconsapevolmente, vi hanno partecipato. Maria di Nazaret innanzitutto, silenziosa e indispensabile collaboratrice di questo eterno disegno da' amore che ha dato carne al Figlio di Dio. Non deve essere stato facile per lei decifrare, collegare, capire, accettare avvenimenti, parole, persone e, soprattutto, quel Figlio speciale donatole da Dio. E Giuseppe, ancor piu' avvolto nel silenzio, che da' casa, famiglia e lavoro e ancor prima difesa e custodia premurosa al Salvatore del mondo. Una obbedienza non facile, ma coraggiosa e fedele la sua al grande, misterioso piano divino. Una luce improvvisa illumina poi i pastori a guardia notturna del gregge. Viene loro data una bella notizia, una grandissima gioia per tutto il popolo. Essi sanno riconoscere in un povero neonato steso nella paglia il Promesso, il Messia, il Salvatore. Quello che accomuna queste persone, (Maria, Giuseppe, i pastori) e' l'insignificanza sociale, la poverta' umile e dignitosa. Ma, soprattutto, una fede che sa attendere, sperare, guardare le cose con occhi capaci di scoprire lentamente le misteriose vie di Dio che ci viene incontro. Anche oggi, malgrado la cronaca, esistono, vivono ed operano delle persone cosi', capaci di fare propria la "buona volonta' di Dio" su questo mondo e non solo sognare, ma fare il bene.

don Claudio